Bologna, interno notte. Le 23.15, per la precisione.
“E’ ora di dormire!”
Due piedini nudi sbucano dalle sbarre del lettino. Fagiolino ha fra le mani ha un piccolo mattoncino Lego rosa su cui è serigrafato un computer, stilizzato. Ci agita sopra i pollici.
“Ma cosa fai ancora sveglio? Fra 8 ore andiamo all’asilo!”.
Dal lettino giunge la vocetta: “Babbo, non mi disturbare. Devo lavorare”.
Vado a parlare col Mocio Vileda: magari con lui ho più carisma.